22 Nov
  • By David Mkheidze
  • Cause in

Un abbraccio

Una volta i volontari hanno deciso di aiutare, aiutare chi ha più bisogno. Camminavano per le strade e guardavano la gente seduta negli angoli, sdraiata sul pavimento…tutti senzatetto e senza speranza.
Nel frattempo i volontari sono tornati con il cibo caldo per loro. Questa azione si è trasformò in un’abitudine e successivamente in un progetto. Mi unii a loro, quando il progetto “la Zuppa per i senzatetto” aveva già avuto un paio di anni di esperienza. Un giorno un piccolo bambino di 3-4 anni di età, mi venne a chiedere il cibo. Ho dato a lui una porzione di zuppa calda. Ma lui non ha mangiato, ha preso il piatto e ha portato la minestra a una donna con bambino. Mi sono ricordata di lui, il suo comportamento mi ha toccato. Ogni volta che era venuto a mangiare, lui cercava di prendersi cura di qualcun’altro prima e solo poi iniziava a mangiare.
“La Zuppa per i senzatetto” ha aiutato a tanta gente, ma non ho mai notato il suo impatto sulle persone, fino a quando una volta mentre camminavo in una strada affollata, all’improvviso qualcuno mi abbracciò. Qualcuno molto piccolo. Mi guardò in basso e vide il ragazzo,era lui, lui che prendeva cura di tutti prima che potesse iniziare a mangiare se stesso. È stato il più prezioso abbraccio della mia vita.
-Elena Kemoklidze, Volontaria di Caritas Georgia

David Mkheidze